Arezzo pour nous

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La maggior parte dei turisti e delle persone con cui mi trovo a parlare di Arezzo, hanno come primo pensiero 'la città del Saracino'. Tutti conoscono la Fiera Antiquaria e molti si rammentano di Guido Monaco, inventore della notazione musicale. Taluni sono affascinati dal fatto che Arezzo venga citata da Dante, nella Divina Commedia. Per citare due celeberrimi nomi, Piero della Francesca e Giorgio Vasari, nonché tutti coloro raffigurati nell'affresco 'La Dimora dei Grandi', nella Sala del Consiglio della Provincia. Come non si potrebbe pensare poi alla bellissima statua della Chimera, rinvenuta il 15 novembre 1533, nei pressi della Porta San Lorentino.

Chi ha letto Boccaccio ricorderà il pozzo di Tofano, menzionato in una novella ambientata ad Arezzo.Vorrei proporre un'intervista con un esperto di luoghi conosciuti e non della nostra città. Si tratta di Alessandro Boncompagni, direttore dell'Ufficio Turismo, Giostra del Saracino e Folklore del comune di Arezzo.

 
 
 
Ci narra qualche curiosa leggenda legata alla città di Arezzo?

pzza gr notturna"Una città antica come la nostra ne ha tantissime. La leggenda forse meno conosciuta è la storia della strage dei Tondinelli, avvenuta agli inizi del 1500 ad Arezzo.  La vicenda è interessante, perché all'inizio della ricostruzione ottocentesca di questo fatto a metà fra storia e leggenda, l'autore inserisce un frammento dedicato ad un Saracino sui generis. Lu fa partire questa sceneggiatura ricreando l'atmosfera festosa di una Giostra, in cui un garzone gareggia contro il Buratto. Ma non come la vediamo oggi, era bensì un palio 'alla tonda', una sorta di Quintana. Un particolare curioso di come la passione aretina per la Giostra, testimoniata fino al Trecento anche in periodi di apparente oscuramento di questa tradizione, non si perde mai".
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ci designerebbe degli itinerari poco conosciuti e dei percorsi non tradizionalmente turistici?
 

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Ogni quartiere è dotato di una sede storica bellissima. Quella di Porta San Lorentino appare in una soglia rappresentata nei quadri di Piero della Francesca; Porta Santo Spirito, collocata nei Bastioni, un altro pezzo di città tra le due porte in parte conservato e in parte dimenticato. Prima esisteva una vero e proprio ingresso a sud della città, e sopra di esso c'era lo stanzone delle commedie, nel Settecento, quando Arezzo aveva ancora due teatri ufficiali, quello grande di Fraternita dentro le Logge Vasari, e il teatro piccolo di Fraternita fra i due attuali Bastioni di Porta Santo Spirito. La sede di Porta Sant'Andrea sorge all'interno di un antico convento, lungo quella che è l'attuale via Garibaldi, che era la via Sacra, da Porta San Clemente all'attuale Trento Trieste, antica Porta Ferdinanda. Un tragitto con un susseguirsi di antichi conventi, molti dei quali sono purtroppo scomparsi.Infine, palazzetto Alberti, la sede di Porta Crucifera, che è uno degli esempi meglio conservati di edificio medievale all'interno della città. C'è inoltre da segnalare, al piano terra del palazzo di Fraternita, un bellissimo affresco rappresentante la Madonna della Misericordia, che conoscevano solo gli addetti ai lavori all'interno del tribunale perché era una zona interdetta al pubblico. Ci sono pezzi di storia della città all'interno del Liceo Classico Francesco Petrarca, nel convento di Santa Caterina... La nostra città è veramente un patrimonio di sorprese ad ogni angolo, bisogna avere la pazienza e la tenacia di andare a ricercarle e tentare di farsi aprire questi benedetti portoni a volte chiusi".
 
 
 
 
Ogni elemento si collega ad un luogo caratteristico della città

giostraPensando al Fuoco citerei un luogo straordinario dove il fuoco faceva da padrone: l'antichissima fonderia Bastanzetti, nata nel 1889, collocata tra via Leone Leoni e via Porta Buia, dove venivano costruiti tutti gli oggetti in bronzo e in ferro, i tombini... una tradizione antichissima, ecco perché il fuoco era l'elemento costitutivo di questa attività imprenditoriale. Per la Terra, due luoghi significativi: primo, piazza Grande, perché era la piazza in terra battuta della comunità, dove c'era il mercato. Una piazza medievale che si collega alla terra perché due volte l'anno vi ci portiamo la lizza, questo elemento in terra battuta, fatta a regola d'arte da ditte specializzate che lavorano sotto il tiro incrociato dei capitani e dei giostratori; perché la lizza deve essere qualcosa di perfetto il giorno della Giostra. Il secondo luogo che riconduce a questo elemento è il Prato, un grande e bellissimo parco, il nostro Prato di Arezzo, che è il giardino più antico della città.Passando all'Acqua, ho pensato ad un fatto legato ad un miracolo religioso avvenuto nel 1500, l'epoca della strage dei Tondinelli, in prossimità dell'antica pieve di San Polo a pochi chilometri dal centro: una giovinetta di nome Camilla, figlia di Antonio Della Valle, ha una visione della Madonna, che sarebbe apparsa a Camilla chiedendo di far costruire un tempio dedicato a lei. Fu costruita una prima cappella, e successivamente il Santuario Mariano della Madonna del Giuncheto, che tutt'oggi è ancora visitabile, un bellissimo esempio cinquecentesco del grande culto dedicato a Maria nell'Aretino. Per l'Aria, il collegamento mi è venuto con le note musicali. L'aria è qualcosa di impalpabile e di leggero. Cosa c'è di più leggero della musica? Quindi ho pensato al nostro Guido d'Arezzo. Nella fiancata del palazzo comunale in cima a via Cesalpino c'è una lapide in cui c'è scritto che 'qui nacque ed abitò Guido Monaco e le note musicali con 'l'ut' al posto del 'do'.

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Le petit déjeuner en Toscane

On vous réveille avec l'odeur du pain frais, des croissants et de pâtisserie internationale, le tout préparé attentivement. Le petit déjeuner comprend un large choix de produits typique: du pain, tartes, gâteaux, biscuits, confiture, miel, chocolat, céréales, salade de fruits, yogourt, fromage à la crème, le beurre, pain grillé et cèréals, espresso, cappuccino, jus, café, chocolat chaud, thé, fruits.

Pour commencer chaque jour notre merveilleux petit déjeuner on vous attend avec un buffet varié dans notre salle à manger ensoleillée au premier étage de l'Hôtel; pour les plus attentifs à la ligne, pour ceux qui se sentent "Bio", des produits frais, de qualité, préparés avec soin.

La bonne énergie pour une journée active de l'entreprise ou tout simplement pour découvrir le merveilleux territoire toscan.

Pietro L'Aretino

Pierre Arétin (en italien Pietro Aretino) est un écrivain et dramaturge italien, né le 20 avril 1492 à Arezzo (Toscane) et mort le 21 octobre 1556 à Venise (Vénétie).

Biographie[modifier]

Pierre l'Arétin est né en 1492 à Arezzo (l'Arétin signifiant « venant d'Arezzo »). Banni de sa ville natale, il passe une décennie à Pérouse avant d'être envoyé à Rome, où le riche banquier Agostino Chigi, mécène de Raphaël le prend sous son aile. L'Arétin fait parler de lui à Rome à travers ses satires mordantes et les Sonetti lussuriosi (Sonnets luxurieux), pièces assez crues qui servirent d'accompagnement textuel à 16 illustrations pornographiques de Giulio Romano (Jules Romain)[pas clair]. Cet écart lui vaut de perdre la protection du pape Léon X.

Ses Ragionamenti, propos d'une prostituée à divers interlocuteurs composés comme des raisonnements en forme de dialogue platonicien, tournent en dérision la société de son temps et particulièrement les sacrements religieux (vœux monastiques, mariage). Un des personnages est la Nanna, une ancienne courtisane qui évoque son expérience.

Après une tentative d'assassinat sur sa personne, l'Arétin part vivre à Mantoue, puis enfin à Venise (la ville italienne la plus opposée au pape) en 1527, où il demeure jusqu'à sa mort.

L'Arétin est l'auteur de cinq comédies (dont La Cortigiana et La Talenta) et de la tragédie Les Horaces (1546). Lors de son séjour à Venise, il publie également sa correspondance, mettant ainsi sous pression tout ce que l'Italie comptait de notables. Il n'épargne pas dans ses écrits satiriques les princes et les grands, ce qui le fait surnommer « le fléau des Princes » : la plupart, pour éviter les traits de sa satire, lui font des présents considérables, quelques-uns, cependant, ne le payent qu'avec le bâton. C'est ainsi que François Ier et l'empereur Charles Quint le subventionnent en même temps, chacun espérant quelque dommage pour son rival. Par orgueil, il s'appelle lui-même le « divin Arétin ».

Sur la fin de sa vie, l'Arétin publie par ailleurs diverses œuvres pieuses (une traduction italienne des Psaumes de David, trois livres « sur l'humanité de Jésus Christ » ainsi qu'un livre sur la passion du Christ).

Fiera dell'Oro Arezzo 2014

Siamo a 100 m dalla Stazione Ferroviaria di Arezzo e a 4 min di macchina dal Centro Affari dove si svolge la Fiera   

OROAREZZO 2014

un appuntamento fieristico di grande tradizione per la città di Arezzo, che ospitò la prima edizione nel lontano 1980. Si tratta di una mostra dell’oreficeria e della gioielleria di livello internazionale, che permette a tanti protagonisti del settore di incontrarsi in quella che è una delle capitali mondiali dell’oro: Arezzo.

OROAREZZO è nata su iniziativa della città di Arezzo per creare un’esposizione e un luogo di incontro internazionale, in cui dialogare di tradizione e innovazione, di design e accuratezza nella lavorazione dei gioielli. OROAREZZO è un viaggio nel mondo del gioiello, alla scoperta di tutte le sfaccettature del mercato italiano e dei mercati internazionali. Partecipano ad OROAREZZO infatti tutti i maggiori distretti del mercato italiano ed alcune eccellenze internazionali.

Da tutto il mondo arrivano ad OROAREZZO grossisti, top buyer e importatori, per incontrare operatori del settore ed informarsi sulle direttrici di sviluppo del mondo della gioielleria, dell’oreficeria, dell’argenteria.
OROAREZZO garantisce una serie di servizi di alto livello ai suoi espositori e a tutti i suoi ospiti. La superficie complessiva sulla quale si sviluppa l’evento fieristico supera i 20.000 metri quadrati. Inoltre numerosi eventi collaterali accompagnano la mostra: sfilate di moda e gioielli, workshop, mostre e conferenze.

Prenota  Hotel Aretino al 0575 294003. email: Cette adresse e-mail est protégée contre les robots spammeurs. Vous devez activer le JavaScript pour la visualiser.                            

Tutti i gioielli verranno esposti durante il periodo della fiera. Una giuria qualificata selezionerà le creazioni ritenute più creative e sceglierà i vincitori dei premi.

E' prevista l'attribuzione di tre riconoscimenti:

Migliore creatività;

Rispetto delle tradizioni orafe;

Fashion Trend Setter.

La giuria sarà presieduta dalla direttrice di Vogue Accessory e sarà composta da:

un giornalista di Vogue Gioiello;

un giornalista straniero

un importante buyer italiano

un importante buyer straniero

un esperto di storia e design del gioiello

un rappresentante di Oroarezzo